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GABRIEL STAN IN BRETAGNE
"Passendendo
una reale destrezza in tecnina ed un appetito per la luce, Stan
getta i colori sulla tela con virtuositr, redigendo un figurativo
quasi fantastico caricato dei simboli. Ha una scienza che in tali
opere civetta con il iperrealismo. Ma nella pittura di Stan c`c
prima di tutto, uno squardo sul mondo qual mondo che la sua pittura
stessa la carica di e con energia e sensibilitr. C`e qualcosa di
esplosivo nel suo stupendo modo di dipingere La Montana Saint-Michel
appure Saint Malo – „due posti che l`hanno marcato allora
quando ha visitato la regione Bretagne.
Egli c stato in uguale misura interessanto anche dalle cappelline
portate dalle donne.”
Gérard
Pernon
Ouest France
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L’ARTISTA RUMENO DEGLI ANNI `90
GABRIEL
STAN PENETRA NELLE PROFONDITA DELLO SPIRITO
Gabriel Stan, un artista rumeno, ha formulato una metodologia molto
speciale, attraverso le sue pitture, egli prova spiegare vari fenomeni,
partendo da molti punti di vista: fisica, matematica, astrologia,
mitologia e religione. Guida lo spettatore al di la dei sensi convenzionali
dello spazio e del tempo.Prima di cominciare la pittura lui si impone
di capire il dominio della propria ricerca .L’inventivitr
delle sue tecniche-tanto cerebrali quanto tattili-e l’espressione
della sua personalita.
Nella serie ”La Settimana Primordiale”, descrive ogni
giorno come un mondo indipendente, dal quale abbiano progettationi
in sonno.
Questa serie significa i giorni della settimana rappresentati come
ambivalenze-una tela per il giorno, altra per la notte.
La settimana ce composta di sette giorni ed ci viene spiegata tranite
la matematica. Ogni giorno e governato da un altro pianeta. Qualunque
puo rimemorare nel suo sottoconsciente i sette universi cosmici
quali esistono, simultaneamente.
Il giovedi c un giorno potente,un giorno del fuoco vivo e rosso.
Per Gabriel Stan, Il Giovedi e la quarta dimensione universale.
Lo percepiano nei nostri sogni.
Nel „Giovedi” le due pitture sono chiamate „La
Danza del Fuoco” e „Il Giorno di Giove”. La magia
delle pitture reside nei loro effetti ottici. Incontriamo una sensitivitr
singolare. I due corpi da „Il Giorno di Giove” sono
presi in un torrente di color fuoco.
La sola figura da „La Danza del Fuoco” e uno stregone
indiano girandosi appeso tra il cielo e la terra.
Ce’ce un arcano, un genere di solitudine ed un simbolismo
esoterico in queste figure. Il colore ce applicato denso come un
trabocco.
La pitture hanno l’impatto viscerale uguale a quello di Francis
Bacon.
Elizabeth Exler,
"Manhattan Arts", New York
sept. - oct. 1992 |
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I magici giochi di Gabriel Stan
L’arte di Gabriel Stan,contiene in sc alcune difficoltr nella
prova di descifrarla sotto la forma di alcune parole.Quest’arte
c’e in principio fuori alla litteratura.Essa vive tramite
un esistenza plastica interna,libera,si disseta naturalmente dal
„presente” della vita e si immerge di nuovo negli spazi
sfiniti dell’inconsapevole.
La composizione di Gabriel Stan guarda in sc un mondo di alcune
nature spiritose arcane.
Lo strumentario dell`artista comprende in sc sogni, libere associazioni,
la suggestivita della memoria, l`illuminazione degli strati fondamentali
del sottoconsciente, quardo l`uomo entra in un reale dialogo con
il mondo, talvolta fondendosi in esso, non tenendo conto della concezione
dello stile faccendo immersioni nelle piu intime e vietate sfere
dello psichico. In quest `unica visione consiste la vera universalitr
delle immaginiche illustrano la concretezza dell`emozione e quale
apre modeli universali dello spazio, quardo la vista ottica ed allontanata
non c un arbitro spirituale.
Questa casa rappresenta senz`altro la poesia degli eterni cominci
ed immutevoli del mondo, che passano. Come il catharsis, per il
caos ed analogia e quali quidano in fine ad archetipi creativi e
profondamente costruttivi.
L`eterno nell`opera di Gabriel Stan si manifesta in un ritorno ritmico
ad alcuni e gli stessi motiviche che rappresentano labirinti, caverne,
spazi e citta magiche, bacini con aqua e scaline, quali generano
schemi primordiali di storia ed esistenza.
Ed in questo consiste senza dubbio la principale idea della sua
opera – l`idea dell`unicitr dello spirito che vive nei destini
del mondo e dell`umanitr e quale si specchia nei destini di una
personalitr definita – nei penetranti volti femminili dipintti
dall`artista.
I misteri di Gabriel Stan si svolgono in imponderabilitr, in un
ambito di sogno, penetrati si una luminositr verde-lunare.
Qui, la tecnologia-stessa dell`artista si fonde naturalmente con
la topografia virtuale della composizione, aqqiungendole sensi nuovi
e forme. La forma perde il suo pathos emozionale, generando un sentimento
di stati catastrofici, la sua configurazione sciogliendo in un giro
sfrenato la realtr, recollocando i rapporti e le proporzioni del
mondo.
In questo sistema pitturale non si ritrova niente altro che il linguagio
dell`universalitr e del sopprimere di qualsiasi confini il linguagio.
L`accostamento tra le strutture dei segni e delle immagini della
realtr cosmica in quale tutto e dotato con un`energia sovratemporale.
Il pittore dimostra la possibilitr dell`esistenza simultanea negli
spazi temporali affatto diversi, quando l`immersione nel passato
ed il lancio in futuro coincidono da purto di vista organico, quando
il ricardo e la predizione sono mutualmente complementarie.
Gabriel Stan rende la suarte verso una sintesi sperduta e verso
l`unicitr dello spazio e del tempo, delle immagini plastiche el
linguistiche della materialita dei sensi in quale le immagini della
memoria culturale ed intuitiva si fondono in una mistura prodigiosa,
organica ed enigmatica.
Vitali
PIATINBOV
New York
24 avr. 2000 (ASTRA) |
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